La migliore esperienza che possiamo suggerire è di giungere alla meta senza un’idea troppo definita, poiché lasciandosi trasportare dai sensi si rivelerà la vera voce di Petra.

Ph Antonio Treccarichi

A salutarvi con i sui 1147 s.l.m. ,in quello che fu un tempo luogo della “spartenza” l’ingresso al Borgo ha già storie da raccontare e lungo il suo corso principale si diramano viuzze e cortili, scalinate, sottopassaggi ed inaspettati contrafforti caratterizzati da una toponomastica non assai antica (1909) che rievoca mestieri, personaggi dell’antichità, personaggi illustri e uomini di potere, epopea garibaldina; inoltre cattureranno l’attenzione le cappelle votive, stemmi incastonati nella pietra che, da sempre lì, sembra non avere un reale tempo.

Il “tempo” sussurra storie meravigliose, travagliate, di civiltà prodigiose ed umili ma ugualmente radicate ad una forte appartenenza; un ritmo di cui è padrone la natura che nella sua infinità bontà rende con la magia delle stagioni paesaggi sempre nuovi, diversi che, come sentieri corrono nel silenzio immobile della neve, nello sbocciar dei profumi e dei colori, perdendo lo sguardo in quelle terre dipinte ad oro, per completare il ciclo dei 12 mesi con l’arrossire delle cime dei faggi più alti.

Foto I. Arceri

Nell’attesa di respirare ogni emozione vi suggeriamo di dare uno sguardo a:

Le esperienze e le attività da condividere e a cui partecipare sono molteplici, dall’outdoor principale attrattore il Parco Regionale delle Madonie con la sua estesa mappa di sentieri, tappa del Sentiero Italia, percorsi trekking, cammini spirituali che potrete prenotare con preparate Guide titolate locali. Gli itinerari urbani nel Borgo alla scoperta dei tesori monumentali e storie millenarie; o ancora visite, percorsi e laboratori gastronomici nelle aziende del territorio. Ma intanto, senza toglier merito ad altre vi proponiamo alcune fra le esperienze più suggestive, che troverete nel menù in Homepage.